La pressoterapia è una tipologia di trattamento medico-estetico che ha lo scopo di migliorare la funzionalità del sistema linfatico e circolatorio. Le applicazioni più diffuse di questa metodologia sono combattere la cellulite e ridurre la ritenzione idrica. Abbinata ad un’adeguata attività fisica questa pratica permette di snellire determinate parti del corpo, in particolare le gambe, oltre a stimolare il naturale meccanismo di eliminazione delle tossine. Nel dettaglio il soggetto viene fatto accomodare su un apposito lettino, e vengono applicati dei cuscini avvolgenti attraverso cui si esercitano pressioni con emissione di getti d’aria. In buona sostanza si tratta di una tecnica di drenaggio linfatico che viene impiegata per evitare il ristagno dei fluidi all’interno dei tessuti. I benefici del trattamento sono evidenti e percepibili già dalle prime sedute, alleviando gonfiore e l’entità di disturbi come linfedemi delle estremità inferiori. La pressoterapia viene altresì utilizzata anche nella riabilitazione sportiva, per curare e trattare gli edemi post-trauma.

In verità la procedura nasce in campo medico, successivamente “prestata” all’ambito estetico, che ne è stato poi il principale vettore di diffusione. Non esiste un numero prestabilito di sedute poiché il trattamento varia da persona a persona. Di norma si consiglia di sottoporti ad almeno 8 applicazioni, affinché la pressoterapia risulti efficace e per il mantenimento dei risultati ottenuti. Pur essendo essenzialmente una pratica sicura e innocua, occorre prestare attenzione ad alcune precauzioni. La pressoterapia infatti è controindicata nei segmenti casi:

  • Soggetti che soffrono di flebite o tromboflebite

  • Soggetti che hanno varici

  • Soggetti con gravi forme di arteriosclerosi

  • Diabetici

  • Soggetti con cirrosi epatica o insufficienza renale

  • Soggetti cardiopatici

  • Donne in gravidanza